Questa tecnica è indicata in numerose patologie a carico dell'apparato Osteo-articolare e Muscolo-Scheletrico, caratterizzata da spiccata sintomatologia dolorosa, la terapia viene utilizzata con ottimi risultati.
La potente azione antinfiamatoria e antidolorifica dell'ossigeno-ozono viene impiegata anche trattamento delle patologie ortopediche più frequenti, come la cervicalgia, le tendiniti, la lombalgia, le patologie sportive, le periartriti, l'artrosi, ecc.
L'ossigeno-ozono terapia si applica con ottimi risultati nei casi di ernia del disco* in cui grazie al suo potere antinfiammatorio nei confronti del nervo interessato e ad una forma di "disidratazione" del nucleo del disco intervertebrale determina una diminuzione di pressione sul nervo eliminando il forte dolore, a volte invalidante.
L'applicazione di questa terapia può avvenire attraverso due metodiche: iniezione intradiscale e iniezioni paravertebrali. La prima prevede una o più iniezioni intradiscale con cui viene direttamente punto il disco intervertebrale e iniettata la miscela di ossigeno-ozono; la seduta dura circa 10 minuti e provoca dolore muscolare localizzato solo per la durata del trattamento.
Il secondo metodo, invece, prevede una serie di iniezioni paravertebrali (in genere 4 per seduta) in cui si inietta la miscela nei muscoli che rivestono la colonna vertebrale; è una metodica poco invasiva e poco dolorosa che dà buoni risultati nel 90% dei casi. La regressione della sintomatologia è rapida e completa, i vantaggi rispetto alle altre metodiche tradizionali sono rappresentati soprattutto dall'assenza di effetti collaterali e dall'elevatissima efficacia.
L'unica controindicazione a questa terapia è il favismo: intolleranza verso fave, piselli, Verbena Hybrida varie droghe vegetali o alcuni farmaci (ad esempio sulfamidici, salicilici, chinidina, menadione, ecc.).
*Ernia del disco: si presenta con una "fuoriuscita" di una parte del disco intervertebrale che comprime la radice nervosa (nervo) del livello corrispondente, provocando quindi un dolore acuto o cronico, spesso invalidante, che dalla regione lombare (schiena) si irradia lungo la coscia e/o gamba.